| Da varie ricerche risulta che in auto aumentano le emissioni dei cellulari, pericolose per i bambini.. |
| TechNews - Italia | |||
L’aumento delle emissioni è dovuto al fatto che in auto il cellulare deve spesso ‘cercare la linea’, a causa della velocità o della scarsa copertura in alcuni tratti. L’abitacolo si trasforma dunque – ha spiegato Maria Logorelli dell'Ispra in una sorta di ‘gabbia di Faraday’, capace di trattenere al suo interno le onde emesse dal telefonino. Al momento, nessuno studio scientifico è stato in grado di provare con certezza che le onde elettromagnetiche dei cellulari siano responsabili di patologia quali il cancro o disturbi neurologici, e la normativa italiana, ha spiegato la Logorelli, “ha come riferimento il concetto di ‘evitare con prudenza’. Infatti ha aggiunto anche in assenza di un’accertata connessione causa-effetto tra esposizione e conseguenze di natura sanitaria, a livello nazionale si tende sempre e comunque a tenere in debita considerazione il rischio connesso". Sulla base dei dati forniti dalla Fondazione Bordoni i livelli massimi di attenzione per l'esposizione alle radiazioni elettromagnetiche sono di 6 volt/metro all’interno di edifici abitati, e di 20 volt/metro per gli altri casi, per bande 400, 900, 1800 Mhz. I vincoli italiani sono molto più severi che nel resto d’Europa: in Francia i limiti sono di 27 volt/metro per 400 Mhz, 41 volt/metro per 900 Mhz, 58 volt/metro per 1800 Mhz, in Gran Bretagna: 27 volt/metro per 400 Mhz, 41 volt/metro per 900 Mhz, 58 volt/metro per 1800 Mhz e in Germania di 27 volt/metro per 400 Mhz, 41 volt/metro per 900 Mhz, 58 volt/metro per 1800 Mhz. In base alle rivelazioni di quest’ultimo studio, tuttavia, all’interno dell’abitacolo i valori registrati (con il telefonino vicino all’orecchio, che è tra l’altro vietato dalla legge) sono stati rispettivamente di 21 e 10 V/m, in città. Le rilevazioni effettuate in campagna, invece hanno rilevato un valore di 23 V/m, che è salito a quota 54 nei primi quattro secondi di chiamata, mentre in autostrada si viaggia sui 15 V/m con picchi di 26 V/m. I bambini in auto, dunque, anche a seconda del posto che occupano all’interno dell’abitacolo sono molto più vulnerabili degli adulti poiché – dicono diversi studi - il loro sistema nervoso non è ancora perfettamente sviluppato, i tessuti cerebrali riescono ad assorbire maggiore energia ed essi saranno dunque più esposti degli adulti nel corso della loro intera vita. Il consiglio dei curatori della ricerca è dunque quello di collocare il seggiolino dei bimbi nella zona posteriore dell’auto, di modo che ci sia una distanza dal cellulare di almeno 50- 60 cm e le emissioni siano subite con minore intensità.
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