Se il cellulare che vorremmo costa ancora troppo, basta pazientare qualche settimana: c'è da scommettere che il prezzo scenderà parecchio. I produttori di telefonini stanno infatti facendo sconti straordinari, anche su modelli con meno di due mesi di vita, per adeguarsi alla crisi economica globale. È quanto risulta ai principali osservatori di ricerca del settore, che hanno confermato gli sconti.
"Devono farli, perché le vendite mondiali di cellulari hanno subito un tracollo: del 10 per cento, negli ultimi tre mesi del 2008, rispetto allo stesso periodo nel 2007. Il peggiore declino degli ultimi sette anni", dice Neil Mawston, analista di Strategy Analytics. Il calo in Europa è stato anche peggiore: del 15 per cento. "La gente aspetta più tempo prima di cambiare il cellulare e per la prima volta rallentano anche le vendite nei Paesi in via di sviluppo. Così per incentivarle devono abbassare i prezzi", aggiunge. "Spicca in particolare il Nokia 5800: era stato lanciato a 429 euro e ora, dopo poche settimane, Nokia l'ha portato a 339 euro", continua. È un cellulare su cui punta parecchio, nel ruolo di un anti-iPhone, perché come il cellulare Apple ha lo schermo sensibile al tocco ed è specializzato nella musica. E adesso inoltre mantiene la promessa di essere molto più economico dell'iPhone. "Ci risulta che Nokia, Samsung, Lg e SonyEricsson hanno ridotto i prezzi di recente", dice Carolina Milanesi, analista di Gartner e tra i massimi esperti di telefonini al mondo. "I produttori tagliano i costi per la crisi, ma anche perché soffrono di una crescente competizione, soprattutto sui cellulari di fascia media. Sony Ericsson a gennaio ha fatto sconti del 10 per cento e oltre", aggiunge Tom Byrd, analista di Ccs Insight. Un altro effetto della crisi - prevede uno studio di Morgan Stanley - è che ci saranno meno modelli in listino. Diminuisce la varietà, in parallelo con le vendite. Il fenomeno è uno specchio dei problemi che, in altri settori dell'economia, sta colpendo il ceto medio. Gli esperti la chiamano "polarizzazione": si continuano a vendere i cellulari molto economici e vanno bene quelli di fascia alta, mentre soffrono quelli tra i due estremi. I cellulari evoluti (detti smartphone) faranno il 60 per cento dei ricavi dei produttori, nel 2009, secondo Consumer electronics association. Nokia, SonyEricsson, Samsung ed Lg negano che siano in corso sconti speciali. "Ma non è una sorpresa, i produttori di cellulari non li ammettono mai", dice Milanesi. "Preferiscono non dirlo, per evitare l'inizio di una guerra di prezzi", conferma Mawston. "Gli sconti sono evidenti, però, e gli ultimi accelerano una tendenza che già si era vista nel corso del 2008. La prova è che i margini di profitto dei produttori sono calati nettamente negli ultimi mesi", aggiunge. Non possono andare avanti così, però, quindi cambieranno strategia. "Finora hanno fatto sconti a discapito dei margini", dice Milanesi. "Nei prossimi mesi del 2009, invece, risparmieranno sui costi di produzione lasciando nei cellulari solo l'essenziale e non il superfluo. Cioè, solo quello che i consumatori davvero utilizzano". gadget inutili, dunque, addio: si prevedono cellulari dimagriti, per l'austerity.
Fonte: La Repubblica
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